E guardo il mondo da un oblo'...

Innamoramenti lampo su rotaie

Porti un cappello nero che fa molto alternative, occhiali scuri vintage, una camicia di jeans, pantaloni skinny arrotolati alla fine, clarks scure. sei moro, carino e un po’ piu alto di me. Saremmo perfetti insieme.

Conseguenze inintenzionali di azioni umane intenzionali

Viviamo di automatismi, determinismo e destino. Raramente ci capita di pensare che ogni nostra azione ha un effetto voluto e uno perverso, imprevisto e inintenzionale. Una parola, un gesto, un’azione possono fare la differenza in maniera positiva o anche negativa. Che sarebbe successo se avessi/non avessi fatto quella determinata cosa? Mi rendo conto che a volte sono le azioni più stupide a rovesciare completamente il nostro “destino” ammesso che ne esista uno. Deviano la nostra rotta, allora cambiamo binario e proseguiamo ignorando il fatto che la meta e’ ancora da definire.

Serviamo il numero 54

Odio fare la fila in farmacia. Tanto lo so già chi mi servirà. Capito sempre con lui. E’ proprio destino.
“serviamo il numero 54” tadan! E’ lui, il farmacista che attacca bottone. E lo fa con tutti! Mi fa un sacco ridere. Che mi dirà stavolta?
“buongiorno volevo una scatola di Aulin”
“si…ma che belle unghie!!!!sono originali,?? Divo sono proprio le tue??”
“ehm si”
“ecco lo vedi? Mica come quelle che si vedono in giro! Che belle”
“ehm…grazie!”

Brain-storming

Un treno e un iPod. Tutto quello che serve. C’e sempre una canzone che ci ricorda qualcosa, qualcuno. Ci promettiamo di non ascoltarla, di passate avanti. E invece puntualmente cadiamo nella tentazione. Alzo il volume finche posso, finche ce n’è, finche fai male.

Guida in stato emotivo

Sono in anticipo di mezz’ora. Guido distratta, non so bene dove sto andando. Costeggio la darsena e mi lascio trasportare dal lungomare. Guidare mi rilassa. La mia 500 bianca perlata e’ il posto migliore per riflettere. Cambio stazione. Io odio Emma Marrone. Su 101.3 mandano Francesca Michelin…così va meglio. O forse no. Mi giro a guardare il mare. E’ più limpido del solito. Mi si appanna la vista. Sarà il sole, sarà l’aria condizionata. Una lacrima piove sulla mia guancia. Non riesco a fermarmi. Non ci riesco mai, il pianto e’ una cosa che non controllo. Cazzo il mascara… Gli occhiali da diva non mi serviranno a mascherare le colature. Accosto a destra, mi asciugo gli occhi, faccio un respiro profondo e ricomincio a vivere.

Terapia d’urto

Il principio su cui si fonda e’ essenzialmente la scossa emotiva: per capire e superare una paura bisogna affrontarla. Lo stesso vale per le incazzature, le delusioni. Trovati davanti a loro, analizza i tuoi stati d’animo e capirai se e’ veramente acqua passata come pensavi.

San Remo e San Valentino, l’accoppiata perdente

L’anno era iniziato male ma non poteva continuare peggio! Oltre ad essere bisesto questo 2012 vede il giorno di San Valentino coincidere con la prima puntata del Festival di San Remo. Così, come se non fosse già irritante e deprimente questo giorno, ci si mette pure il festival ad ammorbarmi l’anima. Con Giggi di sottofondo che canta “quandi amori nashcono goooosì”, la Tatangelo che gracchia ”essere una donna non vuol dire solo avere una minigonna” e la Berte che urla ”non sono una signora”.  Per non parlare di Morandi che gli anni proprio non se li sente. Sembra Peter Pan un pò invecchiato. Poi col quel capello alla ” cazzo di Disney” ci prende troppo. Se lo vedesse  James Matthew Barrie gli farebbe i complimenti per come si porta bene i suoi 109 anni. Poi c’è Emma Marrone che se continua a urlare così entro la fine del Festival gli parte una corda vocale e me la ritrovo sul telecomando. E vogliamo parlare di Pierdavide Carone? Oddio vi prego fategli una flebo di adrenalina, una dose di qualcosa ma vi prego ridategi l’aire, lo slancio vitale.
Si preannuncia un Festival tutto nuovo, con sorprese sconvolgenti e indovinate quale sarà l’argomento delle canzoni??? L’AMMMOOOOOORE!!!! Scommettiamo che vincerà una canzone che parla di quanto lui è stronzo perchè l’ha lasciata e di quanto lei soffra? Ah giusto tutte le canzoni italiane parlano di questo. E allora non poteva essere più coerente piazzare l’inizio di San Remo nel giorno di San Valentino. Stasera Notting Hill avrà del filo da torcere! Perchè Notting Hill te lo fanno vedere qualcosa come 4 o 5 volte all’anno e stai sicuro che lo avranno piazzato pure nel palinsesto del 14 febbraio! Quale giorno migliore se non la festa degli innamorati?
Io vorrei pure conoscerlo quello che se l’è inventato sto San Valentino e che l’ha piazzato nel calendario! Poi perchè proprio il 14 febbraio e non il 16 agosto? O il 27 marzo? Perchè proprio San Valentino e non San Girolamo o San Remo?

L’Unione Europea : panta rhei ouden menei


La Grecia è in rivolta. Vuole tornare alla Dracna. Intanto la Germania e la Francia, che se la fanno da padrone in Europa, invocano l’austerità. Servono nuove misure fiscali affinchè la Grecia possa salvarsi e si eviti il fallimento. Tradotto significa che serve aumentare nuovamente le tasse e far pagare questa maledetta crisi, provocata dalle banche che ormai controllano l’economia monetaria, ai poveri cristiani che si alzano tutte le mattine per andare a lavorare e che ormai con il loro stipendio ci arrivano a malapena a metà mese. “Si stava meglio quando si stava peggio” risuona Atene. Ora mi rivolgo a tutti quei colletti bianchi che occupano un posto nelle istituzioni dell’Unione Europea: ma io dico l’avete studiata o no un pò di politica economica nella vostra vita? Come diamine ci siete arrivati a fare i presidenti del consiglio, i capi di stato, i funzionari se non sapete che questo processo alimenta ulteriormente la crisi? E’ semplice la cosa, per chi non è pratico la spiegherò in parole spicciole. Se c’è crisi la gente riduce i suoi consumi, ma questo fa si che la produzione rallenti e che le fabbriche inizino a licenziare il loro personale. Le famiglie perdono reddito, i consumi si contraggono ancora di più e blablabla tutto ricomincia. Cara Merkel, caro Sarkozy con quale faccia andate a chiedere alla Grecia di aumentare nuovamente il gettito fiscale? Altro che aiutarla la state affossando! A volte sembra che quest’ Europa unita comporti solo che i problemi degli altri diventino i problemi di tutti.
Ma il punto non è questo. La mia riflessione si basa sulla constatazione che l’Unione Europea esiste fintanto che fa comodo. Gli stati che la compongono, infatti, tendono sempre ad anteporre i propri interessi a quelli dell’Europa unita. E la colpa in fondo non è ne della Francia, ne della Germania. Semplicemente la struttura dell’Unione Europea è concepita in modo tale che gli stati possano approfittarsi dei vantaggi che derivano dall’esserne parte solo quando lo ritengono opportuno. Manca una vera autorità sovranazionale che eserciti un potere coercitivo reale sugli stati membri. In fondo l’EU è concepita come un autogoverno degli stati che la compongono e si sa, come la storia ci dimostra, gli autogoverni sono un’utopia. Alla fine ognuno si riduce a fare i propri interessi, in questo caso quelli della propria nazione. E’ stato palese quando l’Italia ha dovuto affrontare da sola l’emergenza immigrati abbandonata dai suoi cari amici europei. Personalmente ho promosso una petizione al Parlamento Europeo per sottolineare che l’Italia non doveva solo “aiutare” l’Unione ma anche essere aiutata nel momento del bisogno.
L’Europa unita non è ne carne  ne pesce: non è una confederazione, non è un’organizzazione internazionale, non è una federazione. Nasce come grande progetto che prevedeva di raggruppare tutti gli stati d’Europa in un’ Unione politica alla quale si sarebbe dovuti arrivare attraverso una prima Unione economica. L’Europa unita che conosciamo oggi, allora, è solo una fase di transizione verso quel progetto iniziale più ampio e ambizioso dell’Europa-Stato al quale, però, sembra impossibile approdare. Parliamoci chiaro, era questa l’intenzione dei padri dell’UE solo che non l’hanno mai espressa palesemente perchè nessuna potenza europea avrebbe rinunciato alla propria sovranità nazionale, al proprio territorio, alla propria cultura. In fondo non esisteva e tutt’ora non esiste un’autorità superiore  che possa imporglielo. I padri fondatori speravano che l’integrazione politica potesse essere un processo naturale, una conseguenza diretta dell’unione economica. Ma il determinismo si sa nella maggior parte dei casi non funziona. Anzi la storia ci dimostra che non ha mai funzionato. Le conseguenze inintenzionali di azioni umane intenzionali non si posso controllare a nostro piacimento, altrimenti non sarebbero conseguenze inintenzionali. Perciò ci ritroviamo a vivere in un’ Unione in cui le istituzioni che dovrebbero governare non hanno questa facoltà. E non ce l’hanno perchè gli stati stessi non gliela concedono, non compiono il grande passo di cedere completamente la loro sovranità. Fondamentalmente manca un’autorità politica che governi gli stati membri. L’inconveniente è che questa “Europa di transizione” non può durare per sempre proprio perchè è di transizione! “Panta rhei ouden menei”-“tutto scorre nulla rimane” diceva Eraclito. Nulla è eterno, neppure questa fase di transizione perciò o si decide di affrontare il grande passo creando una nazione europea, unita politicamente oppure torniamo alle origini lasciando che l’EU regredisca ad un’unione meramente economica. E’ inutile abbattere le barriere interne se non si abbattono le barriere politiche.

Scusa ma ti chiamo TESI

Devo cominciare. Non è uno scherzo. Ho esattamente 18 giorni e ho scritto più blog che pagine di tesi. Dio ridammi l’ispirazione e la voglia che avevo a settembre. Che poi è pure bella la materia! E l’argomento è una bomba! Più attuale di così si muore. Di che parla? No, non ve lo dirò mai e poi mai. Venite alla mia laurea o comprate la mia futura pubblicazione perchè dopo tutte le nottate in bianco che avrò speso a scriverla come minimo vorrò essere ripagata. E non solo in senso figurato.
Ho paura di aprire quel foglio Word, di non riuscire a scrivere tutte quelle pagine, di non raggiungere il numero minimo di parole. Ho paura di non sviluppare l’argomento in modo interessante, di annoiare, o peggio ancora di deludere il mio relatore. Panico. Perplessità. Ansia.
Mica è una cosa semplice scrivere di un argomento su cui sono state spese milioni di pagine senza annoiare il lettore. Proprio no. E’ più facile dipingere un quadro che restaurarlo.
Rischi di ripetere quello che altri hanno già detto o peggio di essere accusata di plagio! E non ditemi che sono paranoica. Sono solo una studentessa al terzo anno che tenta di laurearsi a luglio con ottimi risultati scrivendo la parte importante della sua tesi in 20 giorni. Potrei fare delle sedute spiritiche invocando quella buon’anima di ****** affinchè mi dia qualche idea. Perchè non mi appari in sonno e mi sveli qualche arcano sul ******?

“Made in Moccia”

La gente mi suona, mi manda a quel paese. Sto ferma in mezzo alla strada, non mi rendo conto che e’ verde. Sono fissa a guardare quel cartello. “Non ci credo”. Taglio la strada a tutti e mi accosto per fotografarlo. Che paura. Mi viene in mente la faccia di quella poveretta alla quale e’ dedicato quell’obrobrio. Sarà una tipa da “tre metri sopra il cielo”: quindicenne un po’ coatta, maglietta di licra corta, un po di panza, jeans stretti, spille da balia e adidas bianche. “Oddio amo c’e ma che sei matto??! No vabbe te stai fori!”. Il massimo dell’eleganza e del romanticismo per festeggiare l’anniversario.
La gente non sta bene. Ma che e’? Ma come vi vengono in mente certe idee penose per dichiarare il vostro amore? Moccia fai qualcosa! Stai deviando le muove generazioni! E’ colpa tua! Ti ricordo che sei stato tu a tappezzare l’isola tiberina di foto di Baby e Scamarcio. Tiraci fuori dai casini… Inventati qualcosa! Non so scrivi un libro in cui la protagonista sia almeno maggiorenne, parli come una cristiana e non come un teletubbies (tvb tvttttykdb)non abbia l’ormone a tremila e si innamori di un coetaneo, diamine! E per favore donale un rapporto sereno e sincero coi suoi genitori. E niente battute del cavolo tipo “ho voglia di te”. Niente scritte sui muri tipo”io e te 3 MSC”. Non te l’hanno mai detto da piccolo che scrivere sui muri del cavalcavia e’ reato??? Ma non era meglio che Step gli regalava una scatola di cioccolatini e un mazzo di fiori??? Non le fare certe cose che poi la gente tenta di imitarti e si mette ad appiccicare cartelloni per strada con dichiarazioni abbastanza opinabili.

“Made in Moccia”

La gente mi suona, mi manda a quel paese. Sto ferma in mezzo alla strada, non mi rendo conto che e’ verde. Sono fissa a guardare quel cartello. “Non ci credo”. Taglio la strada a tutti e mi accosto per fotografarlo. Che paura. Mi viene in mente la faccia di quella poveretta alla quale e’ dedicato quell’obrobrio. Sarà una tipa da “tre metri sopra il cielo”: quindicenne un po’ coatta, maglietta di licra corta, un po di panza, jeans stretti, spille da balia e adidas bianche. “Oddio amo c’e ma che sei matto??! No vabbe te stai fori!”. Il massimo dell’eleganza e del romanticismo per festeggiare l’anniversario.
La gente non sta bene. Ma che e’? Ma come vi vengono in mente certe idee penose per dichiarare il vostro amore? Moccia fai qualcosa! Stai deviando le muove generazioni! E’ colpa tua! Ti ricordo che sei stato tu a tappezzare l’isola tiberina di foto di Baby e Scamarcio. Tiraci fuori dai casini… Inventati qualcosa! Non so scrivi un libro in cui la protagonista sia almeno maggiorenne, parli come una cristiana e non come un teletubbies (tvb tvttttykdb)non abbia l’ormone a tremila e si innamori di un coetaneo, diamine! E per favore donale un rapporto sereno e sincero coi suoi genitori. E niente battute del cavolo tipo “ho voglia di te”. Niente scritte sui muri tipo”io e te 3 MSC”. Non te l’hanno mai detto da piccolo che scrivere sui muri del cavalcavia e’ reato??? Ma non era meglio che Step gli regalava una scatola di cioccolatini e un mazzo di fiori??? Non le fare certe cose che poi la gente tenta di imitarti e si mette ad appiccicare cartelloni per strada con dichiarazioni abbastanza opinabili.

Vorrei un pugno di chiodi. Un pò per crocifiggerti, uno per scacciarti.

Vorrei un pugno di chiodi. Un pò per crocifiggerti, uno per scacciarti.